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Libro bianco sul Terzo settore
I numeri da capogiro del Terzo settore hanno costretto
l’Agenzia italiana per le Organizzazioni non lucrative di
utilità sociale (istituita con DPCM il 26/09/2000) a
pubblicare un “Libro bianco sul terzo settore”. Già nel 1999
si contavano oltre 220 mila associazioni, circa 3,3 milioni
di volontari, centinaia di migliaia di dipendenti, inseriti
in una grande varietà di forme organizzative (associazioni
di mutuo soccorso, cooperative sociali, fondazioni). Una
vasta e complessa struttura di solidarietà capace di
garantire diritti sociali attraverso servizi che lo stato
non è più in grado di erogare, a causa di vincoli di
bilancio sempre più stretti, e il mercato non ha convenienza
a offrire. Il <<Libro bianco>> curato da Roberto Cartocci e
Fausto Maconi, su cui hanno lavorato una commissione
costituita da noti economisti, giuristi, sociologi e
politologi ha un duplice obiettivo: da un lato fare il punto
sulla situazione attuale, mettendo il luce caratteristiche,
dimensioni, diffusione e varietà delle forme organizzative,
oltre a incongruenze e limiti degli assetti giuridici;
dall’altro offrire le linee-giuda per interventi politici
futuri che mirino non solo a difendere le specificità del
Terzo settore, ma soprattutto a promuovere lo sviluppo,
suggerendo le condizioni istituzionali in grado di favorire
l’espansione dell’offerta di azione volontaria, irrobustire
gli assetti organizzativi delle associazioni non profit ed
aumentare il flusso delle donazioni da parte dei cittadini.
La stampa della pubblicazione è stata curata dalla società
editrice il Mulino. |
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