massimo greco

 

 
 

 

Comunicato Stampa 

“La protesta sollevata dagli utenti di quasi tutta la provincia per l’aumento repentino delle tariffe d’igiene ambientale ha interessato tutte le Istituzioni a vario titolo interessate, ma stranamente l’attenzione è stata puntata, per lo più, al Consiglio di Amministrazione della società d’ambito EnnaEuno, al quale vengono richieste le dimissioni in blocco. Sicuramente l’organo di gestione della EnnaEuno ha pure delle responsabilità soprattutto per non aver saputo intavolare un preventivo confronto con le associazioni dei consumatori e con le varie rappresentante dei cittadini, ma la responsabilità politica di tutta questa vicenda non può essere scaricata solo su Funzionari, che con tutto il rispetto, si sono limitati a fare dei semplici calcoli ragionieristici”. E’ una vicenda infatti, in cui i Sindaci, soci per legge della società d’ambito, hanno cercato di fare i furbi pensando di scaricare ad un organismo terzo la responsabilità della trasformazione della tassa (TARSU) in tariffa (TIA) senza curarsi di calmierare detto passaggio. A ciò si è aggiunta la malafede di alcuni Sindaci che hanno omesso d’informare le rispettive comunità sulla mancata co-partecipazione finanziaria del Comune per la copertura del costo del servizio.

Tutto questo è accaduto perché nei luoghi tradizionalmente preposti ad affrontare i temi d’interesse generale della comunità, il problema non è stato mai dibattuto. Non è infatti ammissibile che quasi tutte le Amministrazioni comunali risultino sprovviste del Regolamento previsto dalla Legge Ronchi che definisce il sistema di regole che sovrintendono la gestione dei rifiuti a livello comunale nonché l’impostazione della manovra tariffaria per la copertura dei costi dei servizi. Avere permesso alla società d’ambito, in applicazione di una discutibilissima Ordinanza del Commissario per l’Emergenza rifiuti in Sicilia, la determinazione delle tariffe è stato un errore della politica che deve essere imputato ai rappresentanti della politica e non a comodi <<parafulmini>>. Anche se potrebbe essere già tardi, la competenza deve ritornare ai Comuni ed ai suoi organi d’indirizzo politico (i consigli comunali) così come prevede tutto l’impianto normativo vigente in materia: il D.L.vo n. 22/97, il DPR n. 158/99, la Circ. Min. del 7/10/99, la L.r. n. 17/2004. La politica e solo questa, attraverso i propri rappresentanti democraticamente eletti, ha il dovere di comunicare le decisioni ai propri amministrati anche nel caso di notizie o informazioni impopolari come quelle dell’aumento improvviso delle tariffe. La stessa politica dovrà di mostrare di saper governare ponendovi rimedio al più presto”.                                                                       

     Il Consigliere Provinciale

Enna 10/11/2005

 Massimo Greco