|
massimo greco |
|
|
|||
|
|
|||
|
|
L’Assoutenti apre la pista alla sussidiarietà Da circa un anno in provincia di Enna si registrano una serie di iniziative a difesa dei cittadini/consumatori/utenti promosse dalla sede provinciale dell’Assoutenti. Nulla di nuovo si potrebbe dire, tuttavia l’azione di tale organizzazione assume una connotazione politica e sociale se la contestualizziamo nell’ambito del principio costituzionale della sussidiarietà orizzontale. A tal proposito illuminante, per comprendere il novello principio costituzionalizzato, è la sentenza del Consiglio di Stato (Cons. di Stato Atti norm., 6/03/2002, n. 1354) che, dopo aver mutuato da Pierpaolo Donati il concetto di cittadinanza societaria in forza della quale “accanto alle note categorie del pubblico e del privato, occorrerebbe distinguere la categoria del privato sociale, originaria e autonoma rispetto allo Stato e al mercato”, così si è espresso: “Il principio di sussidiarietà orizzontale di cui all’art. 118 comma 4 cost., costituisce il criterio propulsivo in coerenza al quale deve da ora svilupparsi, nell’ambito della società civile, il rapporto tra pubblico e privato anche nella realizzazione delle finalità di carattere collettivo. Ciò trova riscontro in una visione secondo cui lo Stato e ogni altra Autorità pubblica proteggono e realizzano lo sviluppo della società civile partendo dal basso, dal rispetto e dalla valorizzazione delle energie individuali, dal modo in cui coloro che ne fanno parte liberamente interpretano i bisogni collettivi emergenti dal sociale e si impegnano direttamente per la realizzazione di quelle che sono avvertite come utilità collettive, come esigenze proprie della comunità di cui fanno parte. Sotto il profilo economico, ciò si traduce nel senso che appare meno necessario impiegare risorse pubbliche là dove operano, o sono in grado di operare, i privati, mediante il ricorso a forme di autofinanziamento e/o incremento delle risorse che provengono dall’apporto disinteressato dei singoli”. L’Assoutenti ha dimostrato in poco tempo di recepire tale principio, di farlo proprio e, verosimilmente, di sostituirsi all’azione, troppo spesso inefficace o compromessa, dei partiti politici, allorquando vi è stata la necessità di contrastare, con gli strumenti che l’Ordinamento mette a disposizione degli enti esponenziali della società civile, le scelte errate della Pubblica Amministrazione.
|
||||||||||||||