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massimo greco |
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Comunicato Stampa “Il rinnovo degli Organi di governo del Consorzio “Area di Sviluppo Industriale”di Dittaino potrebbe rappresentare l’occasione per lanciare una sfida all’insegna del cambiamento e dell’innovazione. La mancata riforma delle ASI più volte promessa dal Governo regionale ha creato l’alibi alle classi dirigenti, che nel tempo si sono succedute alla guida di tale struttura, per adagiarsi sul classico <<non possiamo fare niente>>. Per la verità i problemi della crisi economica e produttiva del nostro territorio non sono da addebitare esclusivamente a chi ha recitato un ruolo di attore locale dello sviluppo, ma è altrettanto vero che da dieci anni circa, il territorio della provincia è privo di strategia, a corto di una seria programmazione ed allergico ad ogni forma di ripresa del tavolo della concertazione con le forze sociali. Le ultime programmazioni risalgono al ’95 e riguardano l’esperienza del Patto Territoriale e le vecchie idee-forza dei Progetti Integrati Territoriali i cui orizzonti sono stati messi in discussione più volte dagli addetti ai lavori. A questo si aggiunge l’ulteriore gap di affidare importanti strumenti pubblici nelle mani di chi non conosce personalmente i problemi del piccolo imprenditore o dell’artigiano ennese. Ecco perché bisogna avere la forza di fare scelte più in sintonia con le esigenze del territorio e di chi rappresenta il territorio in ambito produttivo ed imprenditoriale. Credo che affidare la guida di un’Area di Sviluppo Industriale ad un imprenditore, cioè ad un addetto ai lavori, sia la scelta più sensata che il Consiglio Generale dell’Ente possa fare, per immettere ossigeno e passione nelle scelte del futuro governo del territorio.” Il Consigliere Provinciale Massimo Greco
“Non c’è sviluppo se non c’è impresa, ma non ci può essere impresa se il territorio non è capace di essere appetibile. La sfida fra i territori è già in corso da tempo e la provincia di Enna sta rischiando seriamente di perderla se non riuscirà ad assegnare i giusti ruoli, in un gioco di squadra complessivo, in cui ognuno deve fare la propria parte ma soprattutto deve stare al posto giusto. Ancora oggi troviamo in vari contesti dell’apparato pubblico il difensore a fare l’attaccante o addirittura il portiere a fare il centrocampista. Occorre riequilibrare ruoli e strategie se vogliamo veramente imboccare la via dello sviluppo. Non basta aprire lo svincolo autostradale se le aziende continuano a cessare le proprie produzioni. Evidentemente qualcosa non va. Creco che la rivendicazione della Confindustria ennese sia sacrosanta perché non chiede di guidare un’Azienda Sanitaria o un Opera Pia, ma un Ente vocato statutariamente alla localizzazione ed alla promozione di investimenti produttivi. Chi se non gli imprenditori possono fare gli interessi degli imprenditori? Chi se non gli imprenditori possono tentare di frenare l’emorragia in corso e tentare la risalita, magari utilizzando lo svincolo appena inaugurato?” On. Eduardo Leanza Enna 24/1/2006 |